Assorbenti lavabili


E’ passato ormai un po’ di tempo da quando la mia collezione di assorbenti è iniziata a crescere e ancora non ho parlato di come funzionano e cosa comprare.

Si pensa spesso che usare un assorbente lavabile sia una cosa molto schifida, che gli assorbenti non vengano poi puliti, che sia una gestione troppo onerosa di tempo e di azioni, o che gli assorbenti di stoffa non assorbano quanto quelli usa e getta.
Vi posso dire in anticipo che un assorbente di stoffa è molto facile da pulire e lavare (grazie alla lavatrice!) e che assorbe molto di più rispetto a un usa e getta. Presto voglio pubblicare un video confrontando usa e getta e lavabili mentre assorbono un liquido colorato.

Per scrivere l’articolo ho chiesto aiuto alle mie consulenti personali, Monica Poscoliero (la mia “mamma esperta di pannolini e tessuti” e Barbara di TreTopini

Come sono fatti gli assorbenti lavabili?
I più semplici hanno una parte a contatto con la pelle di un determinato tessuto e uno o più strati di tessuto assorbente. Altri hanno in aggiunta anche un utleriore strato, che va a contatto con gli slip, di tessuto impermeabile, traspirante o no.
tessuti a contatto con la pelle.
In il più semplice è il cotone, lavorazione come la stoffa dei lenzuoli per capirci, ad esempio sopra gli EcoFemme o nei salvaslip di Gaia (ovviamente ci saranno altre marche ma non le conosco tutte). Il cotone di questo tipo può risultare ruvido e grattare.

Assorbente di Ecofemme

Cotone jersey di BabyNatura

Poi c’è la flanella di cotone che è quel tessuto usato sia per le lenzuola di flanella che per i telini dei neonati, da quindi l’idea di essere più coccoloso e morbido come tessuto a contatto con le parti intime. Ad esempio lo si trova spesso nei salvaslip e negli assorbenti.
Un altro tessuto in cotone è il cottonvelour o ciniglia di cotone, al tatto è morbida e soffice. La sensazione di bagnato rispetto agli altri tessuti naturali come il bamboo è minore.

Assorbente con cottonvelour di TreTopini

Anche il bamboo viene usato per stare a contatto con la pelle

Assorbente notturno di Dominopads

Poi c’è la grande famiglia dei tessuti tecnici, raccoglie tessuti lavorati in modi diversi ma tutti di poliestere.

Assorbente con tessuto tecnico di Tretopini

Dentro troviamo pile, micropile, microsuede, microchamois, fleece,ecc. sono molto morbidi e permettono di non sentire il bagnato. Il minkee, tessuto in poliestere, è un filato che ha l’aspetto tra velluto e peluche, molto morbido al tatto.

Minkee di poliestere, Dominopads

Tessuti assorbenti
Inizio con i tessuti meno assorbenti per passare a quelli che assorbono di più.
Spugna di microfibra, è un tessuto lavorato come la spugna degli asciugamani ma tutta di poliestere. Assorbe molto rapidamente ma ha un potere assorbente inferiore al bamboo. Due strati di spugna di microfibra sono comunque sufficienti per un flusso normale.

Tessuti in cotone. Spugna di cotone, come quella degli asciugamani. E’ un po’ più assorbente della precedente, non viene però usata molto perchè con l’uso tende a indurirsi rendendo l’assorbente duro e scomodo. Alcune produttrici usano anche la felpa di cotone o “fleece cotton”.

Felpa e spugna di bamboo, due lavorazioni diverse del bambù che aumentano la superficie di assorbimento. Sono usati spesso come parte assorbente se non viene usata la microfibra, assorbe molto e ha anche un tempo di asciugatura lento. La felpa di bamboo è molto più costosa della spugna di bamboo.

Felpa di canapa e jersey di canapa, sono tessuti molto assorbenti però ci mettono anche molto tempo ad asciugare, il secondo è più sottile e probabilmente più mordibo di una felpa. E’ uno dei tessuti più costosi e con il tempo si indurisce un po’.
In linea di massima un tessuto è tanto assorbente e quanto ci metterà ad asciugarsi, e sarà anche più costoso.
Tessuti “impermeabili”
La maggior parte degli assorbenti ha uno strato di tessuto impermeabile che va a contatto con gli slip per evitare che il sangue macchi gli slip.
Il PUL, poliuretano laminato, è un tessuto spesso di poliestere su cui c’è un sottile strato di poliuretano che rende il tessuto impermeabile ma traspirante. Esiste anche il PUL di cotone ma viene usato di meno.
Pile o microfleece, ci sono alcune ditte che usano il pile al posto del pul, gli assorbenti sono molto più comodi ma non sono adatti per flussi molto abbondanti.
Ci sono poi degli assorbenti che sono composti da fibre del mais. Io ho avuto occasione di provare intanto il primo modello-prototipo ma sono molto simili come confort a un usa e getta, rividi e duri. Slittano sul salvaslip e il sangue si dirama subito verso i margini macchiando gli slip. Gli ho lavati poche volte ma alcuni mi hanno riferito che non hanno una resistenza come gli assorbenti in tessuto. In fiera a fine ottobre vedrò di farmi dare il nuovo modello per provarlo.

Assorbenti di mais di GG Innovation

In base ai tessuti con cui è realizzato un assorbente potrà avere un prezzo più o meno alto, una assorbenza diversa e un tempo di asciugatura diverso.
I salvaslip sono spesso composti da pochi strati, di solito 2-3 e non contengono il PUL, perchè sono pensati per essere usati tutti i giorni e anche se il PUL è traspirante potrebbe dare comunque fastidio. Le forme dei salvaslip sono varie, di solito hanno una misura di 15 cm, si trovano sia per slip normali che per tanga. Alcune produttrici su richiesta li fanno della misura desiderata dalla cliente.

salvaslip di TreTopini (cotone e flanella)

Gli assorbenti poi hanno misure diverse, i più corti sono lunghi 15 cm e sono adatti per le perdite pre o post mestruazioni e hanno uno strato di PUL e un sottile strato assorbente più lo strato a contatto con la pelle.
Le misure poi degli assorbenti “normali” vanno dai 18 ai 25/28 cm in base ai propri gusti, e infine ci sono gli assorbenti notturni (dai 26/28 ai 33/35 cm) e quelli dedicati al post parto, molto simili ai notturni spesso hanno la parte posteriore più larga e raggiungono  i 38-40 cm come lunghezza.
Lunghezze assorbenti (pollici –> cm)
6″ = 15 cm
7″ = 18 cm
8″ = 20 cm
9″ = 23 cm
10″ = 25 cm
10,5″ = 27 cm
11″ = 28 cm
12″ = 30,5 cm
13″= 33 cm
14″ = 35,5 cm
15″ = 38 cm
16″ = 40 cm
Altri parametri da valutare sono le cuciture. Alcuni possono essere rifiniti in malo modo (risvoltati male ad esempio e non ribattuti con una cucitura) o rifiniti con la taglia e cuci che a lungo andare deforma il l’assorbente e non resta ben aderente agli slip.

Altro parametro sono i bottoni. Devono essere preferibilmente di plastica e non di metallo che con i tanti lavaggi potrebbero arrugginirsi e rovinare tutto l’assorbente.

Inoltre i bottoni devono essere allineati e non sfalzati… chiudendoli l’assorbente si deformerà tutto!

I bottoni poi non devono essere troppo grandi altrimenti danno fastidio e quelli in velcro anche se possono sembrare comodi non lo sono per nulla!
Ci sono poi alcuni assorbenti che hanno gli inserti da aggiungere. Talvolta l’apertura può essere centrale e capitare  proprio in mezzo alla vulva e risultare fastidiosa, talvolta l’apertura è su uno dei lati corti. Quando la parte dell’assorbente che accoglie l’inserto è in poliestere (sia PUL+ parte a contatto con la pelle) e l’inserto è in cotone o bamboo, con i lavaggi l’inserto si può accorciare e dopo potrebbe non stare più tanto bene dentro l’assorbente ma ballare o far macchiare gli slip.

Quanti e quali assorbenti prendere?
Dipende molto dal flusso della donna e da quanto spesso si cambierebbe e dal tipo di assorbente che si sceglie. Ad esempio per una donna con un flusso abbondante un assorbente con sola microfibra forse dovrà essere cambiato più spesso rispetto a un assorbente con tessuto di bamboo.
Il numero perfetto di assorbenti da avere la donna lo potrà scoprire nel tempo e in base ai modelli con cui si trova meglio. Io per esempio mi trovo bene con assorbenti con 2 strati di microfibra, me ne servono 2 per il giorno e uno per la notte, avendo una mestruazione lunga dai 3 ai 4 giorni mi servono circa 12 assorbenti se volessi averli per tutti i quattro igiorni senza lavarli nel frattempo, oppure meno se li lavo tutti i giorni con le mie lavatrici.
E’ consigliato comprare ad esempio uno o due assorbenti alla volta di marche diverse e soprattutto di tessuti diversi per poter comprendere qual è il preferito. Non sempre la scelta di un tessuto naturale è quella che si adatta meglio alle proprie esigenze, ad esempio chi non ama sentirsi bagnata dovrebbe evitare di avere il bamboo a contatto con la pelle mentre si troverebbe molto bene con i tessuti tecnici.
Per chi usa la coppetta mestruale perfetti sono gli assorbenti lunghi 15 cm dedicati allo spotting, ne serviranno 2-4 al giorno in base a quanto una abbia il bisogno di cambiarsi.
Ad esempio la scelta del tessuto e del colore a contatto con la pelle la si fa anche in base a quello che una non vuole vedere, i tessuti tecnici colorati o scuri non fanno vedere le macchie di sangue mentre vengono usati e questo è apprezzato da molte. Altre invece preferiscono il contatto con cotone o con il bamboo. E’ solo questione di provare e comprendere con quale assorbente una si trova bene.

Per il lavaggio potete leggere questo altro articolo!

E i prezzi?
Si può andare dai 4 euro per un salvaslip a circa 6/8 per un normale assorbente fino anche a 15 euro per un assorbente dei più lunghi. Il prezzo può dipendere dal tipo di PUL usato (quello con le fantasie ha un costo maggiore), dal tipo di lavorazione (sartoriale o di fabbrica) e dal tipo di tessuti assorbenti che hanno usato (il bamboo è più caro della microfibra).
Il costo comunque è rispettivamente più economico rispetto agli usa e getta se si pensa che dureranno anni e non si produrrà più spazzatura, che in alcuni posti è a pagamento in base al volume.

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