Prevenzione per il cancro al seno


E’ la prima causa di morte per neoplasia nelle donne.
Il picco massimo tra 55 e 65 anni
Nelle donne ci sono circa 30.000-35.000 nuovi casi all’anno e nei maschi 35 casi

Indici di rischio
-età
-familiarità (in particolare parenti di primo grado)
-sesso, più frequente nelle donne
-alcune malattie al seno cui si associa con più elevata probabilità (mastopatia fibrocistica)

Fattori di rischio (senza nessi biologici) che possono aumentare il rischio
-menarca precoce e/o menopausa tardiva
-nulliparità
-terapia ormonale sostitutiva ormonale in menopausa
-obesità
-fumo di sigaretta (per probabile accumulo di sostanze cancerogene)
-contraccezione ormonale estroprogestinica (ancora non è certo, di sicuro le moderne pillole sono meno dannose in questo senso rispetto a quelle vecchie che contenevano alti livelli di estrogeni)
-esposizione alle radiazioni ionizzanti (come lo è la mammografia)

Cosa fare per stare sicure?!?

Prevenzione primaria, ovvero cosa poter fare per diminuire il rischio di ammalarsi, ma non è detto che se una fa tutte queste cose sia comunque esente dal rischio
-controllo peso corporeo
-evitare il fumo
-usare in maniera ragionevole gli anticoncezionali ormonali (una pausa ogni 3-5 anni, ma sentire comunque il proprio ginecologo)
-fare attività fisica
Strumento di prevenzione secondaria, quello che si fa per scovare la malattia se fosse già in atto
in donne sane:
autopalpazione del seno
– ecografia al seno ( una volta all’anno dal proprio ginecologo)
-mammografia a partire dai 50 anni, 1 ogni 2 anni
Questo perché la predittività diventa massima nella fascia di età in cui c’è il picco massimo di incidenza (55-65 anni) ma anticipano di 5 anni per coprire meglio la fascia di età.

Si inizia a quell’età perché il seno in menopausa regredisce, il tessuto mammario viene prevalentemente sostituito da lipidi e quindi più facile individuare anomalie. E’ inutile e forse anche sbagliato iniziare prima perchè se si sottopone il seno a molte mammografie si rischia di “alimentare” la nascita di un cancro e per i motivi sopra detti anche se ci fosse una piccola malformazione la mammografia verrebbe fatta troppo presto per individuarla. Caso diverso se alla palpazione si riscontra una qualche massa.

in donne a rischio
– ecografia al seno ( una volta all’anno dal proprio ginecologo)
-mammografia a partire dai 40 anni, 1 all’anno per i primi 3 anni e poi 1 ogni 2 anni.
Quando si è a rischio:
-familiarità (sopratutto di primo grado)
-nullipare (ovvero chi non ha mai avuto una gravidanza)
-prima gravidanza tardi (oltre i 35 anni)
-donna che ha usato per lungo tempo ininterrottamente terapia estroprogestinica per almeno 10-15 anni

Se avete familiarità o qualcuno dei fattori di rischio e avete dei dubbi chiedete ulteriori spiegazioni al vostro ginecologo o dottore.

La mammografia ha una buona sensibilità che si aggira intorno al 95%. La mammografia è offerta gratis a tutte le donne a partire dai 50 anni, nel veneto anche dai 45 anni.

L’autopalpazione non riesce a individuare tutti i cancri, molti sono piccoli o non palpabili. E’ comunque un buon mezzo per conoscere il proprio corpo e rilevare in tempo modificazioni palpabili.
Va eseguita di norma una volta al mese 3-6 giorni dopo le mestruazioni (i livelli ormonali sono bassi e quindi il seno è meno gonfio e meglio palpabile). In piedi o sedute, si tira su il braccio del lato dove si vuole analizzare il seno,quest’ultimo va diviso in 4 quadranti e ogni quadrante va “massaggiato” in ogni zona con 3-4 polpastrelli premendo per cercare di percepire tutto il tessuto ghiandolare. Così facendo una riesce bene o male a conoscere il proprio seno. Nei seni grandi la procedura è un po’ più difficile sia per il peso del seno stesso che lo porta giù sia perchè si sentono bene tutte le strutture del seno e potrebbero esser fraintese.
Anche l’osservazione ha molta importanza, se vi sembra che il seno sia diverso dal solito non esitate a farvi controllare. Per diverso intendo nel colore, forma, grandezza, lucidità (pelle tesa), asimmetrie tra i due seni (uno più gonfio dell’altro o altre cose), secrezioni strane come secreti bianchi tipo latte (può indicare altre cose ma anche esser normale, ma sempre meglio consultare il dottore) o peggio sangue.

Il quadro sopra visto è stato dipinto da Virginia Bermejo

Rispondi