…e a un certo punto ti accorgi che la vita non è fatta solo di violenze domestiche


che fino a quel momento, per qualche anno, ti sei comportata in modo non naturale, ma seguendo uno schema
seguendo un comportamento dettato da un’altra persona

ti scusi se ti si rovescia il caffè sul tavolo… e ti aspetti che l’altra persona ti sgridi perchè per tre anni è successo quello. Un bicchiere di acqua/vino/caffè rovesciato e poi seguiva la ramanzina, la sgridata come se fosse la cosa peggiore del mondo. E invece nulla. Tuo padre ti rifà il caffè come se nulla fosse e te ti senti una merda perchè per tre anni hai permesso che una persona ti sgridasse, ma volendo nemmeno quello perchè la cosa era talmente velata che nemmeno te ne eri accorta che era così. Te ne accorgi solo ora che ne sei fuori.
Che parli con i tuoi amici che ti dicono “a me quello non piaceva perchè…”
E quel perchè ha un nome ben preciso, che all’inizio lo chiami solo con un “tono” antipatico quando lui è stanco e poverino deve magari rilassarsi e tiri fuori un po’ più di pazienza, e questo dura un bel po’ di mesi. Poi i mesi diventano due anni. Poi inizi a ragionare e inizi a dare nomi alle cose e gli dici “sai che credo proprio che questo non sia un “tono sbagliato” ma si possa definire “violenza verbale” perchè magari chiamarla ancora “violenza psicologica” è troppo forte, ma comunque non si ottiene molto. Lui continua, tu pure a stare a quel gioco un po’ perverso.
Non ti rendi conto, passano mesi e mesi, smetti quasi di lavorare, smetti di ridere, smetti di vestirti colorata, smetti di voler uscire, smetti semplicemente…
Finchè qualcuno non ti offre un viaggio a Timor Est e cogli l’opportunità di farti una vacanza ed è come se il cielo ti sorridesse.
Due settimane e mezzo in mezzo a gente sorridente ma soprattutto lontano da una persona che ha una influenza negativa con ogni parola possono salvarti in un baleno, un bagno in una piscina turchese, nuotare con i pesci della barriera corallina, chiacchierare in un tetun stentato… vedere che c’è ancora un po’ di vita e di voglia di sorridere ancora dentro di te
E così torni a casa e tutto cambia
tutto ha un colore diverso
vedi tutto sotto altri occhi
e vuoi cambiare vita lasciando quella vecchia il prima possibile

5 thoughts on “…e a un certo punto ti accorgi che la vita non è fatta solo di violenze domestiche”

  1. il cambiamento in te si percepisce anche se, come me, ti si conosceva appena “prima”. Sei più leggera, e ora capisco che il peso che ti sei levata di dosso non erano solo i chili di troppo.
    Grazie per aver condiviso questa cosa, Violeta 🙂

  2. Mi ha commossa questo tuo post.
    Sono davvero molto felice per te e per la tua rinascita!
    Spero che tu possa solo andare avanti nel migliore dei modi, te lo meriti!
    Un abbraccio enorme enorme!!!!!

  3. cara vio,
    avanti tutta dunque, e bene ce tu adesso sappia riconoscere e capire quello che è stato.

    un abbracco da una lettrice silenziosa.

    lisa

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