Esperimenti di tintura: colori alimentari


Vi ricordate della lana della pecora cornigliese? Ecco, ieri finalmente ho iniziato a lavorare per il mio progetto multicolore e ho iniziato proprio a dargli il colore partendo dalla scelta che secondo me era la più facile, ovvero tingere con i colori alimentari.

Se vi ricordate il colore di partenza è questo, un beige molto naturale e molto assorbente (se vedete che bei colori che ha assunto!)

Come accenna il titolo questo era il mio primissimo esperimento di tintura della lana, primissimo quindi sia con il microonde che con i coloranti alimentari. Nella mia vita ho tinto stoffe o capi con le polverine apposite ma nient’altro.
Ecco quello che ho usato:
Coloranti alimentari (rosso carminio, giallo e blu)
aceto di mele (l’unico che sopporto di avere in casa)
sale (visto che le tinte per stoffe me lo facevano usare ho pensato che serviss
un piatto da minestra
microonde
Matassine piccole

Le mie esigenze per il progetto finale (che non vi svelerò….gnec gnec gnec) son quelle di avere tanti colori ma poco filato per ogni colore quindi ho creato tante piccole matassine, di preciso ho tinto matassine lunghe 15 bracciate (ho avvolto per 15 volte il filo al mio avambraccio). Quindi per tingere mi è bastato un piatto da minestra. In casa avevo dei coloranti già iniziati e ho tinto fino al loro esaurimento e se ne avessi avuto ancora avrei creato molte altre sfumature!
Da un po’ di ricerche trovate online e da un po’ di improvisazione ho agito di conseguenza: ho riempito il piatto per metà, ho aggiunto due pizzichi boni di sale e circa un cucchiaino di aceto e poi il colorante. Per le dosi di colorante sono andata a tentativi. Intanto devo premettere che avevo quello concentrato che di solito con una goccia si colora il mondo intero. Comunque, dopo aver aggiunto il colorante ho bagnato la matassina e l’ho strizzata per bene e l’ho immersa nel piatto, l’ho sciabordata bene affinchè si colorasse tutta e l’ho messa dentro il micro. Solo oggi ho fatto ricerche di tempi ecc. Parlano di 3 cicli da 5 minuti con 5 minuti di pausa o fino a che l’acqua non diventa trasparente. (boh) Si, può essere e suppongo sia correttissimo. Ripeto che io sto tingendo per il mio progetto e ho usato 2 cicli, uno da 4 minuti a massima potenza e un secondo a 2 minuti, anche perchè se ce la tenevo di più mi si friggeva! Forse avrei dovuto aspettare che il tutto si raffreddasse tra un ciclo e l’altro…
Comunque, il mio progetto non sarà indossato e questa lana manco si presta a essere indossata vista la sua pungetudine.

Parliamo dei colori
Ho iniziato versando 5 goccie e ho ottenuto un rosa acceso. Dopo per sperimentare ancora ho aggiunto 10 gocce per vedere come cambiava il colore ed è venuto chiaramente più intenso!
Dopo queste prime due tinture mi è venuto in mente che stavo buttando via l’acqua colorata e che forse potevo recuperare quel colore per ottenere altre sfumature. Quindi ho iniziato a riusarla, sia per ottenere un tono più chiaro ma anche per ottenere toni più scuri o colori diversi aggiungendo nuovo colorante, dello stesso colore o di colore diverso.
Ecco tutte le sfumature che sono riuscita a ottenere ieri! e usando solo 3 colori!!

11 thoughts on “Esperimenti di tintura: colori alimentari”

  1. grrrr….. avevo appena finito il rosso! ero piena di giallo e avevo finito il rosso! l’arancione mi verrà con le cipolle o altro. tanto per il progetto proverò altre tinture! naturali e non

  2. @Grazie a tutte!!
    Andate a compare i colori alimentari e un gomitolone bianco per fare le prove così vi divertite anche voi per un pomeriggio!!

    @Roby, invece si che posso! gnec gnec gnec!
    solo a progetto finito mostrerò il tutto!

  3. Ciao. Mi chiamo Francesca. Bell’articolo, da provare sicuramente. Due curiosità: questa yintura resiate al lavaggio? E se non si ha il micronde si può fare altrimenti?

Rispondi