Il test è risultato positivo, e ora?!?


In un paese dove la gravidanza viene sempre più spesso presa come malattia, scoprire di aspettare un bambino scatena mille dubbi.
Per prima cosa c’è da restare calmi, se una donna aspetta un bambino questo è chiaro sintomo di benessere. Se il test è risultato positivo non c’è bisogno di ricorrere a un esame del sangue per controllare le beta HCG, questo si esegue in caso di minaccia di aborto, in caso di aborto o di gravidanza extrauterina per controllarne l’andamento. Se la donna sta bene non c’è bisogno di farlo e anzi, spesso aumenta lo stress perchè i valori iniziali sono bassi e un solo valore non indica molto.

Se la donna sta bene e non ci sono patologie pregresse può scegliere di farsi assistere da una ostetrica o da un ginecologo. Scegliere una ostetrica libera professionista può garantire una continuità dell’assistenza per tutta la gravidanza, durante il travaglio e il parto, e dopo la nascita per farsi seguire con l’allattamento e i controlli di benessere di mamma e bambino.
La donna può rivolgersi al proprio consultorio, all’ASL della sua zona o agli ambulatori dell’ospedale dove può trovare assistenza gratuita. Come sono gratis le varie analisi necessarie per controllare il giusto andamento della gravidanza comprese le tre ecografie, una per trimestre, sempre se effettuate nei presidi ospedalieri o nei centri convenzionati.

Come dicevo, le ecografie previste per una gravidanza fisiologica sono 3: la prima entro la 13° settimana, la seconda definita “morfologica” che viene fatta tra la 19° e la 23° settimana, e la terza che viene fatta tra la 28° e la 32° settimana. Possono sembrare poche 3 sole ecografie ma son quelle necessarie per controllare il benessere di un bambino sano di una mamma sana, spesso la paura di non vedere il bambino porta a fare più ecografie e più controlli dimenticandosi che la gravidanza è un evento naturale, che per l’85% si mantiene come fisiologica e la nascita avviene senza complicazioni.
Le varie analisi, ecografie e le visite con un ginecologo o ostetrica, necessarie per garantire un buon livello di assistenza della gravidanza sono a carico dello stato -gratuite- sempre che si ricorra all’ALS, al consultorio o agli ambulatori dell’ospedale. Per la richiesta delle analisi si deve ricordare al proprio medico curante di scrivere nell’impegnativa il motivo dell’esenzione altrimenti le prestazioni saranno a pagamento.

La prima visita va prenotata tra la 8° e la 10° settimana di gestazione, questo perchè in quel periodo si è certi che si vedrà il battito del cuore del bambino. Non sempre il concepimento avviene quando uno se lo aspetta, capita che avvenga con una settimana di ritardo e il bambino, anche se perfettamente sano, alla 7 settimana presunta potrebbe avere 6 settimane ed ecograficamente potrebbe non vedersi il cuore che batte.

Prima della gravidanza si possono fare delle analisi preconcepimento gratuite, sia per la donna che per l’uomo, che vanno ad esaminare il benessere della donna, tra queste analisi ci sono quelle virologiche, ovvero che vanno a controllare se la donna sia già entrata in contatto con determinate malattie come la rosolia o la toxoplasmosi. Se la donna avesse già effettuato queste analisi saprà già quali sono le malattie che non ha incontrato, se così non fosse dovrà comportarsi come se non le avesse mai prese quindi prestare attenzione all’alimentazione e agli ambienti che si frequentano.

Per l’alimentazione di donne che non hanno avuto la toxoplasmosi, è indicato evitare le carni crude compresi gli insaccati, lavare bene le verdure crude e la frutta con “amuchina” o con bicarbonato di sodio, se si possiede un gatto cercare di toccarlo il meno possibile, delegare la pulizia della lettiera a terzi e controllare che non cammini sopra i cuscini o divani. Riguardo alla rosolia gli ambienti da evitare sono quelli affollati di bambini, è una cosa che riguarda maggiormente le maestre.

Per quanto concerne l’alimentazione le ultime linee guida raccomandano che per ridurre il rischio di infezioni da listeriosi si debba:
-bere solo latte pastorizzato o UHT
-non mangiare formaggi soffici e stagionati come il camembert, il brie, gorgonzola (con i formaggi duri non ci sono rischi perchè sono processato diversamente)
-non mangiare patè di qualsiasi tipo inclusi quelli di origine vegetale (se al ristorante o comprati, fatto da voi e mangiato appena fatto è un’altra cosa)
-non mangiare carni preconfezionate, precotte o già pronte

Per ridurre il rischio di infezione da salmonella:
-evitare di mangiare uova crude o parzialmente cotte o alimenti che le contengano (uova cotte si possono mangiare, come alimenti preparati che contengano uova cotte)
-evitare di mangiare carni, specialmente pollame, crude o parzialmente cotte
-evitare di mangiare molluschi crudi o parzialmente cotti.

Per l’aumentato fabbisogno di vitamine e minerali nelle farmacie si trovano integratori creati apposta per gravide, ma se una donna ha una dieta varia ricca di verdure e frutta di stagione questi integratori sono poco utili, anzi potrebbero diventare un sovraccarico per l’organismo.

Maggior importanza riveste la vitamina D: tutte le donne dovrebbero esser informate che è importante assumere circa 10 microgrammi di vitamina D al giorno, quantità che normalmente è contenuta negli integratori multivitaminici per gravide, ma meglio una alimentazione ricca di questa vitamina. Una maggior quantità di vitamina D dev’essere assunta da donne la cui alimentazione sia carente di pesce, uova, carne e alimenti che non siano arricchiti con tale vitamina e le donne che per vari motivi stanno coperte o stanno poco alla luce del sole. Molto importante uscire a far passeggiate e prendere così un po’ di sole!

Un implementazione di acido folico di 400 microgrammi al giorno, da prima del concepimento e fino alla 12 settimana, riduce il rischio di difetti del tubo neurale. Si può chiedere al proprio medico curante la ricetta rossa per poter avere questo integratore in maniera gratuita.

Fonti: “Donne in Gravidanza e Tutela della Maternità
Decreto Legge 10.9.98 – G.U. n° 245 del 20.10.98”
“Antenatal care, Routine care for the healty pregnant woman, march 2008” NICE 2008

6 thoughts on “Il test è risultato positivo, e ora?!?”

  1. in Piemonte la terza ecografia non si fa più, nemmeno per le gravidanze a rischio.. i ginecologi la fanno fare lo stesso perché ovviamente non sono d’accordo, ma le pazienti sono costrette a farle in privatamente 🙁

  2. mi sembra strano che una legge regionale vada contro a un decreto di legge, per la precisione “Donne in Gravidanza e Tutela della Maternità
    Decreto Legge 10.9.98 – G.U. n° 245 del 20.10.98 “

  3. Ma se una preferisce non far nulla, saltare le analisi o le ecografie… è un’incosciente? Perché a dire la verità la gravidanza non è una malattia, ma di sicuro una incinta si sente molto molto “paziente”…

  4. so perfettamente che non è una malattia però ci sono quelle due cosette da tenere controllate e se leggi le analisi che vengono prescritte sono proprio essenziali. Il problema è che spesso il ginecologo (o la società) tende a fare una ecografia per visita, a prescrivere più analisi e a mettere angoscia nelle donne non spiegando quello che accade, e poi le donnine si ritrovano tutte in crisi perchè pensano che non controllare il bambino tutti i mesi o ogni settimana possa metter a rischio il bambino. il mondo è impazzito

  5. Per quanto riguarda la toxoplasmosi se i gatti vivono in casa non c’è problema, non bisogna solo toccare le loro feci (quindi guanti per la pulizia lettiera o farlo fare a qualcun altro). Non c’è bisogno di tenerli lontani!

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