L’organiser che mi serviva…perchè un blog non lo si vive da una tastiera!


Mi ero immaginata questo articolo in mille altre maniere. Avrei voluto fare diversi video e mostrarvi quanto ho riempito il mio nuovo organiser. Del tipo “guardate come sono figa e quanto ho da scrivere”. E invece nulla…perchè invece di cazzeggiare dietro a foto mi son proprio messa a lavorare. Oggi (ormai ieri, domenica) un amico mi uazzappa e mi chiede che stia facendo. E io rispondo sintetica:
– sistemo sito
– programmo articoli
– cerco di scrivere una recensione su una agenda
E lui risponde “lavori insomma” e poi mi manda la foto di una caffettiera per offrirmi un caffettino.

Già da una settimana che prendo il malloppone (detto anche webbiz organiser o webbiz planner) che mi ha dato mia sorella, con l’avvertimento “oh, guarda che se poi non lo usi mi incazzo”, cercando di capire da dove iniziare. Cosa non facile perchè anche se si leggono per bene tutte le istruzioni, e da qualche parte si deve iniziare a scrivere. Volendo c’è anche il video, che se immaginate che io abbia una cadenza milanese, ecco che la voce di mia sorella si confonderebbe con la mia.

SPOILER: se non arrivate a leggere tutto, magari vi farà comodo sapere che il 24 novembre ci sarà una TELEVENDITA e che forse già al 25 non ci saranno che i glitter caduti dagli spostit. Per le info dovete essere iscritte alla insplaletter…

Io parto già con 3 blog, la gestione di 5/6 pagine, non tutte proprio attivissime ma sono là nella app delle pagine che ogni volta che apro mi guardano, e ho 5 profili di instagram da tenere aggiornati. Per non contare gli articoli che scrivo per altre testate.

Quindi non sono proprio a digiuna di bloggering, postering, instagramming e tutti gli -ing che si possono inventare. Ma quello che manca nel mio scrivere è una certa organizzazione. Io scrivo e pubblico di pancia, ovvero quando mi sento che qualcosa è bomba, che deve per forza uscire ed esprimere i miei pensieri, ecco che la scrivo. Sono i post migliori, lo confesso, ma non posso più basarmi su questo perchè quando mi viene la divanite + copertina + te caldo non posso scappare dal continuare a pubblicare buoni contenuti. Si perchè un post su quanto si sta comodi sul divanetto nel Salottino Ostetrico non serve a molti, se non a cruogiolarmi ancora dentro la mia copertina.

Come sapete vengo da anni di letargo, questo si è visto nella frequenza dei miei post e che fino all’anno scorso non avevo quasi lavorato come ostetrica per 2/3 anni. E ora che mi son svegliata… beh, spuntano richieste di collaborazioni, interviste, incontri in giro per l’Italia e richieste di corsi di formazione, che beh, non posso più far finta di avere una agenda e usarla solo per scriverci idee o disegnini.

Quindi la prima cosa che ho fatto è stata chiedere una agenda settimanale, anche se ora forse mi pento e sarebbe stata meglio una Mommy, che prevede gli spazi per le cose che fanno i figlioli e riquadri a posta per i menù giornalieri. Non ho figli ma i miei vari lavori sono diversi e l’avere a disposizione un modo per diversificare in agenda nonchè programmare in anticipo cosa mangiare, sarebbe stata una ottima cosa.
Però ho lo spauracchio dell’agenda giornaliera, di avere poi troppi fogli o troppo spazio.
Mi aveva anche accennato a una nuova versione rilegata molto slim (cioè che la vedrete solo dal 24 novembre), ma avevo già la mia copertina e mi piace poter avere fogli bianchi da usare per scrivere le cose quando mi vengono in mente, da usare come block notes quando devo spiegare qualcosa o segnarmi cose in maniera più approfondita.
Che poi, anche se non gliel’ho mai chiesto, mi piace pensare che abbia scelto gli anelli apribili perchè da bambine in Argentina usavamo proprio raccoglitori con questi anelli e le copertine slegate tra di loro.

La seconda cosa che ho fatto è stato andare a comprarmi le penne coi glitter. Nel gruppo dell’insplagenda son tutte a parlare del glitter e dei nastrini appiccicosi che chiamano “washi tape”, tanto che ogni volta che ne trovano di nuovi pare la scoperta di una nuova droga. Così mi son presa ben due confezioni di penne coi glitter e ho ripescato dalla mia cancelleria un po’ di cosine belline, come dello scotch con disegnini, dei timbrini roll e dei postit. In casa nuova non avevo ancora sistemato la scrivania nel mio laboratorio, quindi ho dedicato un intero pomeriggio a liberare, buttare via il superfluo e sistemare per bene matite, penne e cancelleria, come direbbe la Spora “a prova di pinterest”. E ora posso dire di avere il mio angolo dedicato a posta per il lavoro, senza stare più sul mio tavolo da cucina.

La terza cosa…iscrivermi per bene alla insplaletter! così iniziavo a poter scaricarmi i vari plugin da usare assieme all’agenda e per semplificare il mio lavoro. Per ricevere i plugin però mi sa che una si deve associare alla Stiletto Academy, e oltre agli inserti utilissimi potrà avere un sacco di altre cose belline, sconti e glitter (ho capito che se una lo mette ovunque la vita è più bella!)

Quarto…uhm… ho iniziato a leggere seriamente l’organiser.
Primo ostacolo, o meglio punto dove mi sono “distratta” è quello dedicato alla sezione “About me” sul proprio blog. Seguendo la check list sono andata a ricontrollare la pagina “Chi sono” per vedere a che punto ero. E argh, non la aggiornavo da un po’ e con gli ultimi studi che mi son fatta per il corso per le mie colleghe per avviarsi alla libera professione, ho rivisto un po’ tutto, dai contenuti ai link. E mi son fermata anche a sistemare di nuovo la home del mio sito con una grande soddisfazione.

webbiz-organiser-pinificazione

So che ho già scritto moltissimo, ma è che sto scoprendo che questo organiser più che organizzare la vita online del mio blog, o meglio della mia attività, mi porta a mettere dell’ordine nella mia vita quotidiana. In anticipo di un mese ho già scritto i miei buoni propositi, ho stillato una lista con tutti i post che vorrei scrivere, così almeno so come riempire le caselline settimanali per la programmazione dei post e smistarli così da non parlare per un mese intero solo di coppette o di ricette o di quanto siano caldi i miei scaldamani a forma di sandwich.
Per non parlare delle ruote della vita di Carina Fisicaro, al coach delle donne. Queste ruote, una per ogni mese, ti portano a riflettere sul qui e ora, sul come stai su tanti aspetti della vita. Spesso ci dimentichiamo di chiederci se noi stesse stiamo bene, se ci piace quello che stiamo facendo, se va bene la strada che abbiamo preso.

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E’ un lavoro talmente precisino, tipo che dovrei anche scrivere i vari post/immagini/link per la mia pagina facebook che a un mese di distanza (l’organiser parte da gennaio) mi sento smarrita del tipo “che cosa avrò voglia di pubblicare?” proprio perchè spesso le foto mi vengono sul momento. Vado nel salottino, c’è un cono vaginale o una coppetta e zac, parte l’idea.

Forse da gennaio non riuscirò ad iniziare proprio a pieno regime, ma credo che con il tempo, l’abitudine e l’allenamento potrò programmare le basi -che seguiranno un filo logico- a cui aggiungere dopo le foto e i post che nascono sul momento, da una emozione o da una idea folgorante. Come i colpi di genio!

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