“Ordine Rigore Pulizia” il motto dello Zio Vince


Quando lavoravo alla Limonaia il capo, lo Zio Vince, ci aveva “tirati” su con due motti.
Uno era “come vi ho create vi distruggo”, perchè lui in pratica aveva messo insieme lo staff della Limonaia e durante il tempo che passavamo insieme dopo la chiusura del locale volavano battute e perculate di ogni tipo, e volava anche questa frase. Tipo Charlie con le 3 tipe a fare gli angeli.
L’altra frase che ci ripeteva, questa meno scherzosamente ma pensando al lavoro, era:

Ordine
Rigore
Pulizia

So che scritte così possono sembrare un motto del cavolo, schiavista o che ne so.
Pensate a un bar/pub. Ci andreste se i bagni fossero perennemente sporchi? o le ragnatele sempre presenti? o se dall’alto del bancone intravedeste il piano di lavoro tutto laido. Non credo che continuereste a frequentare un posto sporco.
Ora come ora riesco a comprendere anche meglio questo suo motto.

Se manca l’ordine è molto difficile fare le pulizie, perchè prima si deve ordinare e mettere a posto e solo dopo pulire. Poi anche il disordine da l’idea di sporco. Rigore, dalla definizione del dizionario:

“precisione, esattezza, coerenza di ragionamento

 Quindi se uno ordina e poi con “rigore”, coerenti e precisi, si mantiene ordinato poi si può far pulizia e mantenere il locale pulito.

Io sono una catastrofe, non riesco proprio a tenere ordinato e poi di conseguenza è un bordello perchè per pulire devo ordinare quindi magari poi non pulisco. La maggior parte del tempo l’ho investita in malo modo per la me ostetrica, non che investire il tempo sia cattivo ma l’ho fatto nelmodo sbagliato e mi ha risucchiato tutto il tempo che avevo per le altre cose, più la mia solita tendenza a perdermi e a iniziare mille cose assieme….
Il mio laboratorio è una schifezza periodicamente e questo mi intralcia con il lavoro ed è molto difficile riprendere o fare poi le cose in tempi brevi.
L’altro giorno in un gruppo su facebook vengo a conoscenza di un gruppo di donnine che si chiamano “Flylady”, ovvero in slang donnine “svelglie” ma anche dall’acronimo di FLY che sta per Finally Loving Yourself = ama te stessa devinitivamente (tutti i giorni per sempre).
Da un primo sguardo sembrerebbe tipo una setta che è ossessionata dalle pulizie domestiche, dall’impacchettare tutti i vestiti e dal vestirsi come una donnina degli anni ’50 con tanto di cotonatura e trucco completo giusto per stare in casa.
Se uno cerca invece di capire meglio cos’è sta cosa può scoprire molto e che per molti il metodo che suggeriscono può essere molto utile. Credo che il tutto sia nato per aiutare (o perchè l’inventrice lo era) quelle donnine statunitensi poltrone che non escono più di casa e stanno sempre in pigiama. Non so voi ma nella mia vita ne ho avuti momenti simili e fare qualsiasi cosa è sempre molto difficile, anche il farsi da mangiare, figuriamoci curare se stesse o pulire casa.
Insomma, questo metodo per come l’ho interpretato io, serve per inserire delle abitudini di base per curare se stesse e la casa. Come si crea una abitudine? semplicemente ripetendo una azione!
Io son cresciuta con la mamma in Argentina e ho più o meno imparato per conto mio o seguendo mio padre, che è tipo il maestro del creare disordine. Mia zia ci aveva provato a insegnarmi qualcosa, l’unico ricordo è che veniva in casa e trovava montagne di piatti da lavare e mi redarguiva. Ora non ricordo più se puliva lei o io sotto costrizione.
Torniamo al presente. Io mi ritrovo che non ho alcuna abitudine anche se mia nonna durante 5 anni ci aveva provato ma io rifiutando lei rifiutavo tutto quello che proponeva.
L’unica cosa che mi è rimasta era quella di lavare i piatti, anche se non lo facevo proprio sempre quando ho convissuto.
Ora che mi son trovata un nuovo compagno e che questo invece aveva delle abitudini e delle esigenze ho dovuto imbattermi, cercare di farle mie. Tipo rifare il letto… non lasciare piatti da lavare per il giorno e i fornelli sporchi, dopo anche se son le 23 e abbiamo tanto sonno, spazzare ogni tanto dopo cena, e cose del genere. A lui soprattutto urtano le cose che io mollo in giro (e ne lascio parecchie…)
Poi i mei due lavori ne risentivano molto di quest’ultimo tornado di caos che si è impadronito di me e non potevo andare avanti così.
Mi son messa a leggere sto metodo e anche se da una prima lettura può sembrare banale o da setta, lo trovo molto utile.
Il metodo nasce negli Stati Uniti ma è stato tradotto in italiano e c’è un gruppo di donnine che si occupa di tenere il gruppo su yahoo e su facebook.
Come funziona? intanto si deve fare un tirocinio o allenamento che chiamano “babysteps e durano un mesetto. Si parte dalla pulizia completa e approfondita del lavandino della cucina e poi nei giorni seguenti si deve cercare di mantenere il lavandino pulito. Sembra una minchiata ma per chi lascia spesso i piatti sporchi è un grande passo avanti, se no il lasciare tutti i giorni il lavandino vuoto e pulito crea un’onda di osmosi che contagia il piano di lavoro e quindi si lascia tutto pulito e in ordine.
Poi si presta cura alla propria persona. Tipo che ci si deve far belle per sentirsi belle, e questo quando si è abbattute aiuta molto.
Una delle cose su cui puntano è che non si deve mirare alla perfezione, che poi ci siano alcune che vogliono che sia tutto perfetto è n’altra storia. E anche che se si son persi dei giorni, ci si perde per strada, basta riprendere dove si era arrivati o dal giorno della settimana in cui si è.
Poi non si devono fare le cose tutte e subito ma usando un timer e un po’ ogni giorno. Tipo c’è una stanza dell’orrore in casa dove mai ci rientreresti, ecco, dedicare alla stanza 5/15 minuti al giorno così si fa più rilassatamente e senza stress e giorno dopo giorno si ottengono tantissimi risultati. Al giorno invitano anche a dedicare 4 minuti (2+2) a sistemare quegli angoli della casa dove si accumulano oggetti (tavolo, tavolini, sedie, ripiani, svuotatasche, ecc) e il riuscire a sgombrare queste zone una dopo l’altra cambia il volto alla casa.
In questi giorni di poco lavoro che son tutti in ferie ho avuto più tempo da dedicare a sistemare casa. Ovviamente non ho risolto tutto, ho veramente caos ovunque. Comunque mi son messa a frequentare il gruppo su facebook e leggo le mail che arrivano dal gruppo yahoo, ogni giorno tipo c’è una proposta di qualcosa da fare, che sia pulire il mobiletto del lavello o togliere le ragnatele. Poi impostano tutto con cadenza settimanale, tipo che il lunedì si pulisce casa, il venerdì la borsetta e l’auto e così via.
Dopo 10 giorni mi ritrovo sempre pettinata al mattino, un filo di trucco, le sopracciglia sempre curate e anche le unghie dei piedi. Il bagno spledente, orecchini e collane a posto, asciugamani sempre sistemati, la zona pranzo e cucina visivamente ordinate, qualche cassetto della biancheria tutto impacchettato, cesto dei panni sporchi vuoto e nessun vestito che aspetta sul divano per essere messo via, e così altre cose che iniziano a ingranare.
Impacchettare? si, un modo un po’ diverso di piegare le cose che però fa guadagnare spazio e le cose si mantengono meglio negli armadi e cassetti. Una volta che si inizia è una droga e non si riesce a smettere. Oggi mettevo via un lenzuolo e ho ripiegato tutti i lenzuoli. (ecco dei video su piegature e impacchettamentipossono provocare dipendenza…)
Quindi ritorno al motto dello Zio Vince ed è bello perchè porta con se tantissimi ricordi di un tempo molto bello della mia vita

Ordine
Rigore
Pulizia
 Spero che prendere delle abitudini per fare le cose, per organizzarle dentro le giornate e dentro la settimana mi aiuti a trovare più tempo da dedicare alle mie creazioni, al lavoro, e a tornare a scrivere più spesso nei blog che sto trascurando molto
Il mio nuovo cassetto con gli slip e se ci fate attenzione, i miei nuovissimi assorbenti lavabili di Tre Topini, super colorati e bellissimi!!

Collane sistemate meglio, le vedo bene e non è un groviglio ammassato di collane
Nel bagno era montato uno stendi panni a fisarmonica, siccome non lo usavo ci ho appeso le collane. Inizialmente solo quelle che avevano per aprire/chiudere, l’altro giorno ho preso i miei gancini a S e ne ho appese altre, son più belle così e il cesto dove prima le mettevo resta più in ordine

Finalmente mi son decisa a farmi il porta orecchini!! prima erano in 3 scatolette e manco li vedevo tutti, infatti alcuni non li metto da così tanto tempo che l’argento si è annerito tutto.
Una cornice, una rete tipo di paglietta (recuperata da un mazzo di fiori che mi hanno regalato) un panno chiaro per foderare la parte dove andrebbe il quadro, colla + chiodini + scotch. Ed ecco pronto un pratico porta orecchini!!

Ed ecco l’orrore più brutto che ci sia… il laboratorio!
Intanto solo due foto, una del prima e una del durante. Adesso mi sto dedicando a sistemare i nastrini che si trovavano dentro una scatola ed erano tutti aggrovigliati, per non parlare di quelli che riuscivano a fuggire ed invadevano la stanza.

Alla fine del primo giorno… dopo il secondo giorno il tavolo era vuoto e ho sistemato pure una mensola per mettere le mie cose da ostetrica.
Presto fotine decenti

3 thoughts on ““Ordine Rigore Pulizia” il motto dello Zio Vince”

  1. Sono dell’idea che per fare ordine fuori bisogna essere ordinati dentro. e da li che io ho imparato e da li che ti consiglierei di partire 🙂
    in bocca al lupo.

  2. Ciao Anonimo! credo che questo metodo aiuti anche per l’ordine mentale, dando dei tempi, delle abitudini.
    Io sto sempre a pensarne mille e poi non riesco a far le cose. Se trovo un modo per trovare il tempo per organizzarmi credo che qualcosa in più riuscirò a fare, lo spero almeno

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