Punto e a capo.


Stavo per scrivere “riparto da capo” come titolo a questo post, ma poi la parola “capo” mi ha fatto venire in mente un altro titolo, un altro significato.

Chiudere un capoverso è il primo significato, poi nella vita quotidiana ha preso la connotazione di voltare pagina. E forse è questo di cui ho bisogno da un bel po’ di tempo, una cosa che ho provato a fare con tentativi un po’ naufragati o che ho seminato durante il 2015. Se non ve ne siete accorti questo è il mio solito post sui “buoni propositi per l’anno a venire”.

L’anno scorso mi ero detta che volevo prendermi cura di me stessa, il che includeva tutta una serie di cose da fare e che ora come ora non mi sento di aver concluso, o non completamente.

Se guardo la mia serra dove ho messo i semini posso dire di avere molte pianticine da far crescere.

Ho finalmente una casa dove mi sento a casa, nche se ogni tanto ho un po’ di freddo o c’è troppo umido; ma ho un bellissimo laboratorio e una cucina che mi rispecchia completamente, presto farò un po’ di foto e vi mostrerò il mio guscio. Sto modificando il mionegozio online, il vento mi ha portata a produrre sempre più materiale didatico per le ostetriche ed è su questo che incentrerò il mio shop online, ho già comprato il dominio con un nome che mi è stao regalato e che a mio parere calza alla perfezione con quella che son io, le mie idee e le mie creazioni. Poi ho un saco di idee per prodoti nuovi, devo giusto mettermi a uncinettare e a disegnare. Stay tooned che presto pubblicherò il nuovo sito!

Per il mio lavoro da ostetrica ce la sto mettendo quasi tutta, lancio corsi e incontri cercando di essere un po’ come il prezzemolo, presente un po’ ovunque: Castiglioncello, Lucca, Empoli, Pisa, Milano…

Dopo due anni di completo letargo sul fronte formazione, sentendomi antiquaa e spenta, ho deciso di iscrivermi a due percorsi sperando che mi prendano. Uno è per diventare volontaria preso La Casa Della onna di Pisa, una associazione che si occupa di contrastare la violenza di genere in ogni sua forma, e l’altro è un corso basato sulla mindfullness facente parte del Progetto Gaia. Intanto questi due per iniziare e poi vedremo cosa mi porterà il nuovo anno.

Per me stessa…. riprendo il mio buon proposito dell’anno scorso: prendermi cura di me stessa. Ho scelto questa foto perchè i miei guanti scaldamani mi sorridono sempre e quando li vedo e sto lavorando al computer, mentre loro mi tengono al caldo, non posso fare a meno di fare anche io un sorrisino. Un tempo ero più sorridente, vorrei poter alleggerirmi dei tanti pensieri cui permetto di affolare la mia mente per poter sorridere più spesso per le piccole cose.

Quando mi sento dentro un periodo di crisi, e più che altro me ne accorgo, cerco di correre ai ripari. Così come riesco a essre molto attiva il mio alter-ego è una tartaruga: va pianissimo e all’occorrenza tira dentro il guscio tutto. Quando mi accorgo di stare dentro il mio guscio, cerco di rimettere ordine nella mia vita.

Non è che mi sia già attivata, eh… sgranchire le zampette corte e tozze da tartaruga non mi rsulta facile.

La mia idea è quella di riprendere il programmino delle Flyladies, qualche anno fa quando avevo provato a seguirlo avevo ottenuto dei bei risultati.
Poi per tirare su le endorfine e giù i cm serve ginnastica o camminare. Ammetto che sto in un periodo veramente pigro quindi devo capire cosa iniziare che mi sia facile da mantenere. Lunedì ho fatto una bellissima passaggiata sul mare e mi sa che potrebbe essere la scelta migliore! Poi magari introdurre un workout che feci l’anno scorso con cui persi una taglia in poche settimane e il mio fisico era come rinato.
In questo anno ammetto di non avere avuto una buona alimentazione, cucinavo quando capitava e mangiavo davanti al pc, poi i mesi in cucina non hanno aiutato e i miei ritmi per cibarmi sono andati a farsi friggere. Mi piacerebbe riprendere una buona alimentazione e “forzarmi” a mangiare in tavola, apparecchiando con cura così che sia una cosa invitante, e magari riprendere il bel percorso che facilmente mi aveva permesso di abbandonare i kg di troppo.
Mi son comprata poi il libro di Francesca Marano “Chi ha paura del business plan” e credo che mi darà una bella spinta a rimettere in gioco tutti i miei vari lavori e i blog.
Oltre ad attivare il mio essere tartaruga voglio provare a lavorare su un lato di me poco avventuroso. Non sono in grado di partire da sola e andare a visitare posti che vorrei vedere, è come sempre avessi bisogno di qualcuno che mi aspetta alla meta. E questa cosa la odio perché non sempre si hanno compagni di viaggio e i posti, vicini o lontani, che mi piacerebbe visitare son tanti!
Ho iniziato con una via di mezzo, diciamo ho allungato la strada che mi portava da una amica e sono andata alle terme di Saturnia da sola. Un piccolo compromesso ma porca paletta se son stata bene con me stessa immersa nell’acqua calda con il rumore che assordava i miei pensieri, il tramonto prima e la luna quasi piena poi a farmi compagnia. Non ho molti posti dove voglio recarmi in Toscana e non sono una grande camminatrice, ma se conoscete qualche bel posto da suggerirmi, lo accetto volentieri!
Ecco, questi sono i miei ragionamenti a co,nclusione di un anno chiusa dentro il mio guscio, ovviamente anche se ho avuto delle cose belle, non è stato un granchè, non per congetture astrali catastrofi malocchi o altro, come dice un detto ognuno è artefice del proprio destino, e finché si sta nascosti e fermi, non ci si può imbattere in cose magnifiche!

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