Rinascere…un passo alla volta


Oggi non è stata proprio una bella giornata. Non lo è da qualche giorno, o qualche settimana.

Ci sono degli avvenimenti contro cui non puoi far nulla.
Avvengono e basta.
E tu resti là a guardare, a viverli indirettamente e a cercare di fare tutto quello che puoi per quella persona. Non sono una meccanica o una artigiana, o meglio, non sono solo quello. Come ostetrica ho studiato alcune cose, non sono la mia specialità ma le ho studiate. E posso farmi tutta una serie di previsioni in testa, e la maggior parte mi devasta.

E non resta che aspettare. Ed esserci. Per quella persona ma soprattutto per me stessa. Perchè dopo (e spero che restino ancora tanti anni) resterò io con la mia coscienza, con i miei “se” e con quello che ho dato o non dato.

E stasera finito l’orario visite, finito di aperitivizzare in compagnia, era troppo tardi per la cena con gli amici e mi sono incamminata a casa.
Non avevo voglia di pensare, volevo staccare il cervello.
Mi son detta “prendo una pizza e mi vedo un film in streaming”.
E vedo l’insegna che rimanda al centro commerciale e al cinema.
E mi balena in testa di andare al cinema.
Mi fermo in un parcheggio e guardo cosa programmano: il film più vicino come orario era quello di Harry Potter.
E penso alle ultime volte che li avevo visti al cinema.
Penso all’ultima volta che ero andata al cinema, 2 anni e mezzo fa…. e penso a cosa mi ha tenuta lontana.
Un ombra.
Un ricordo brutto.
Il senso di oppressione che sentivo spesso quando andavo al cinema con il mio ex.

E non ci ero più tornata per non avere determinati ricordi. Per scappare da quella routine del cinema il sabato sera che poi portava inevitabilmente a non avere rapporti amorosi. Film che non potevo scegliere.
“io ho preso i biglietti, tu prendi da bere e i popcorn”
A non fermarsi mai oltre a bere qualcosa in centro perchè…non ho mai capito il perchè.

E stasera sarò stata ferma al parcheggio con l’auto accesa per più di 10 minuti a decidere cosa fare.

E ho pensato a mia zia che sentendo non avere più quella cosa “non sua” dentro mi ha detto “sono di nuovo viva”. E mi sono chiesta come mai anche se sono passati due anni e mezzo, non mi sento ancora del tutto libera, o viva se voglio usare altre parole.

E ho fatto un piccolo passo.
Ho deciso di andare al cinema.
Ironia della sorte era un film della tizia di Harry Potter, e mi sono immaginata come sarebbe stato se quel viaggio a Timor Est non mi avesse in qualche modo aperto gli occhi.

Credo che devo fare ancora tanti piccoli passi per superare ogni cicatrice che mi ha lasciato. Solo che ancora non sono del tutto brava a vedere dove sono, cosa hanno intaccato…

Rispondi