Sapone delicato al riso e cera d’api


Volevo fare un sapone da regalare alle mamme ed ecco che è nata questa ricetta.
All’inizio volevo fare questo qua (cremino alla mandorla) ma poi ho cambiato idea e ricetta.
Durante uno degli incontri per insegnare a fare il sapone un partecipante ha lanciato l’idea di riciclare l’acqua del riso o della pasta come base per fare la soluzione di soda caustica, visto che lui ogni tanto si fa dei bagni con l’amido di riso.
Così ho cercato un po’ e ho trovato questa ricetta () quindi ho pensato che fosse possibile.
Però mica potevo farla uguale, e non è che un bambino o un neonato si potevano trovare con dei chicchi di riso.

Ingredienti per 1 kg di oli vegetali
500 gr olio di oliva
300 gr olio di mais
200 gr olio di riso
100 gr olio di cocco
50 gr cera d’api
133 gr di soda (sconto del 7%)
324 gr di infuso di fiori e riso (fatto con 2 cucchiai di lavanda, 1 abbondante di camomilla e 3 cucchiai di riso bianco).

Ho iniziato preparando la soluzione, ho preso circa mezzo litro d’acqua o forse un po’ di più e sbagliando ho messo prima i fiori, lavanda e camomilla, per fare l’infuso. L’idea mia originale era quella di cuocere prima il riso e poi aggiungere i fiori per ottenere l’infuso. Quindi ho stracotto i fiorellini.

Quando il riso mi sembrava cotto ho spento il fuoco e sono andata a pesare tutti gli olii.
Il riso alla fine aveva assorbito un po’ più di acqua tanto che ho dovuto aggiungere sui 100 ml per arrivare al peso giusto. Per usare la cera l’ho tagliata a scaglie e l’ho aggiunta a tutti gli olii.
Ho messo l’infuso di amido e fiorellini in un recipiente in grado di resistere ad alte temperature e ho aggiunto la soda, nel frattempo l’olio si scaldava piano piano.
Nel frattempo ho frullato a mo di pappetta il riso e i fiori con un cucchiaio di olio di semi.
Una volta che olio e soluzione di soda hanno raggiunto i 45-50 gradi ho iniziato a frullare per arrivare al nastro, quindi ho aggiunto quasi tutta la pappetta di riso e fiori e ho continuato a frullare.
Mi son dovuta sbrigare a riempire le formine perchè il sapone -con olio di cocco e cera d’api- inizia subito a solidificare. Riempite le formine le ho messe al caldo nella mia copertona di pile.
Tra 6 settimane vedremo come son venute!

Ho dovuto aspettare più del solito per sformare il sapone, la presenza dell’acqua in più del riso dentro o chissà cosa, ha fatto un sapone molto più morbido e che si asciuga con lentezza. Una volta che l’ho potuto sformare l’ho messo a riposare. Come vedete l’aspetto è un po’ rugoso, questo perchè quando l’ho sformato era molto appiccicoso e restavano pure i segni… forse se aspettavo qualche settimana sarebbero venute delle dorme più lisce. Anche se questo aspetto può non dispiacere!
Un giorno per vedere se si asciuagava meglio al sole ce li ho messi per tipo una mezza mattinata…l’avessi mai fatto! il sapone si stava sciogliendo! non mi son ricordata che con il calore il sapone si scioglie. L’ho salvato all’ultimo e messo in un posto fresco.
Ora mancano giusto 2 settimane e mezzo per una maturazione decente… e poi proverò il sapone!
L’obiettivo, mettendo il riso, era quello di ottenere un sapone delicato e amidoso per i bambini piccoli, quindi da usare per il bagnetto.
La prossima ricetta la proverò con il latte di riso di mia produzione e con molta più cera d’api
Dopo 4 settimane di stagionatura ho provato il sapone. Mi piace un sacco! è avvolgente e coccoloso, ho la sensazione che lasci la pelle morbidosa e più liscia. Credo che ripeterò questa ricetta lasciando dentro il riso frullato!

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