Traslocando verso una nuova casa, verso un nuovo capitolo della mia vita


Trasloco… si, ancora!

Praticamente la casetta che avevo trovato l’anno scorso ad ottobre è di una un po’ pazza che si inventa i complotti, “gomblotti” d’ora in avanti, verso se stessa: tutte ce l’hanno con lei. Qua pagavo un fisso che comprendeva anche le spese (luce, acqua e riscaldamento). A luglio fa una solenne affermazione “non posso più permettermi di tenerti qua, consumi troppo”. La casa, o meglio il garage fatto casa ha due stanza e un bagno, lampadine a lunga conversazione che consumano poco, non ho un forno e non son lezza come un meccanico. Ora è andata a dire in giro che lascio la luce sempre accesa quando esco di casa e che faccio 2 lavatrici al giorno.
Non avevo proprio voglia di fare un altro trasloco, non ho solo vestiti tipo studente, ho 15 metri cubi di cose, 1/3 laboratorio o forse qualcosa di più, 1/3 cose da ostetrica soprattutto libri e 1/3 cucina e vestiti (ho pochi vestiti). Dopo averci provato a dirle che pagavo un tot in più al mese o il surplus della mia presenza, mi sono rassegnata e ho iniziato a cercare una casa nuova. Ricerca durata poco per mia fortuna. Sia benedetto facebook per queste cose e i miei 2000 contatti. Cercavo una casa in un punto nevralgico, un po’ a portata di tutto, Pisa, Rosignano, Pontedera, Empoli, Firenze. E più o meno mi ci sono avvicinata al mio “centro del mondo”.

Una casa a Lorenzana, affitto più alto e spese. Sono terrorizzata ma so che ce la posso farcela.

La casa è enorme per una persona sola, ma io sono comunque abitata da una triplice identità: me stessa, la cuoca, l’artigiana e l’ostetrica.
La me stessa si fonde con tutte e dorme nella camera da letto più piccola.

cucina viologica
era una foto di quelle sferiche, non so cosa si veda…

La cuoca avrà una cucina abitabile, luminosa e accogliente dove potrò fare pranzi di lavoro o incontri sull’autosvezzamento, o riprendere con i corsi di cosmesi naturale che avevo avviato a Trento. Magari riesco anche a far decollare il progetto per il corso di cucina naturale che mi era venuto in mente, un corso molto vegan ma più per tutta la storia delle allergie e intolleranze, e ricerca di una salute alimentare equilibrata che per il risvolto etico, ma che ci può sempre stare in base alle proprie scelte.
L’artigiana si è presa la stanza mediana che ha pure un mega armadio che sarà destinato per il cambio stagione e per i vari scatoloni di gomitoli, cuoio e per le stoffe usate di meno. E poi c’è una magnifica finestra che da su campi di girasole e collina, con tramonto alla sera. Proprio là ci metterò il mio laboratorio.
L’ostetrica ha scelto la stanza più grande e luminosa. Muri bianchi, su uno tanti quadri di clitoridi, uteri e vulve, ovvio anche qualche seno. Un qualcosa di luminoso che sarà una sorpresa per tutti, una credenza in stile toscano per le varie cose, e qualche mensola o scatole di legno per i libri. Tanti cuscini e materassini per terra per accogliere le donne, mamme o colleghe che verranno ai miei incontri.

Il laboratorio in progress
Il laboratorio in progress. Un sentito grazie a Padre che mi sta aiutando tantissimo!

L’idea è quella di organizzare dei corsi di formazione e ospitare i partecipanti anche a pranzo nella grande cucina, e se avranno voglia anche la sera per il pernottamento, tipo pigiama party. Mi piacerebbero anche degli incontri dedicati alle coppie in attesa, tipo di 1 o 2 giorni, per quelle coppie che sono fitte di impegni e un corso lungo potrebbe non essere facile da seguire, come anche un corso di massaggio al neonato o di ginnastica perineale.

Ogni volta che percorro la strada per andare a riempire la mia nuova casa gli occhi e il cuore si riempiono di cose belle: idee, progetti e il bellissimo panorama che mi circonda. Sono elettrizzata da questa nuova avventura e credo che nasceranno cose bellissime là dentro!

Continuo a far scatoloni, a imbiancare e a avere quel senso di ansia che non passerà fino a che non avrò consegnato la vecchia casa alla vecchietta gomblottista.

traslocando verso nuova vita

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