Vaccini… news dal Codacons sulla class action


Solitamente non parlo di vaccini perchè non voglio schierarmi, non voglio trasmettere informazioni che possano essere fraintese, maltrattate o altro. Ma questa notizia mi è piaciuta molto. Ultimamente su Facebook passano miriadi di link, inviti, foto che parlano di vaccini. Dal “non vaccinarti che muori” al “vaccinati altrimenti muori” con messaggi giudicanti e non informanti.

La realtà che conosco meglio, tra studi, vaers (le segnalazioni degli effetti collaterali) e impatto mediatico e pubblicitario è quella del vaccino per HPV. E almeno quello personalmente non mi convince. Troppi soldi, troppe case farmaceutiche, troppa politica, e poca informazione vera.

Questa è la notizia che ha fatto nascere in me la voglia di comunicare, non se dovete o meno fare i vaccini, ma comunicare il messaggio che in Italia si sta partendo per la tangente con le campagne pubblicitarie non corrette, con il voler fare 6 vaccini e non 4, e spesso con comportamenti negativi e giudicanti per chi fa una scelta che non è quella condivisa dalla propria realtà. E ringrazio la mia amica giornalista Mariateresa Truncellito che mi fornisce più informazioni lei rispetto il mio collegio di appartenenza!

Ci sono tanti link, seguiteli così da leggere tutti i passi di questa storia!

Vaccini: Codacons,al via class action per chi segnala danni

(ANSA) – ROMA, 24 OTT – Una class action “a tutela della famiglie, un ricorso al Tar del Lazio e una denuncia in Procura contro il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi”. Sono le iniziative annunciate dal Codacons in tema di vaccinazioni: “Una battaglia – precisa l’associazione – non contro i vaccini e la loro validità, ma per una corretta informazione ai cittadini e contro la campagna per le vaccinazioni di massa che rischia di tramutarsi in un regalo abnorme per le aziende farmaceutiche”. Il Codacons, si legge in una nota, “sta ricevendo centinaia di segnalazioni da parte di famiglie che denunciano danni e patologie di vario tipo insorte a seguito della somministrazione di vaccini. Segnalazioni che ovviamente andranno ora verificate in modo scrupoloso e attraverso medici competenti e, nei casi di possibili legami tra vaccinazione e malattie, confluiranno in una class action contro il ministero della Salute, considerate le numerose sentenze favorevoli già ottenute in Italia a tutela di soggetti danneggiati da vaccino, i quali hanno ottenuto risarcimenti dallo Stato”. Il Codacons annuncia inoltre “un ricorso al Tar del Lazio per bloccare con urgenza il Piano Nazionale Vaccini. Alla base dell’iniziativa, il fatto che i vaccini in Italia non debbano seguire l’iter rigorosissimo riservato agli altri farmaci sul fronte dei controlli e dei test di sicurezza prima dell’immissione in commercio“. L’associazione, annuncia la nota, “ha deciso inoltre di presentare un esposto in Procura contro il Presidente dell’Iss, in cui si chiede di indagare alla luce della possibile fattispecie di procurato allarme, in merito alle pesanti affermazioni dei giorni scorsi di Walter Ricciardi”. (ANSA).

Questa la notizia di ieri sulla class action portata avanti dal Codacons, che per chi non lo sapesse si occupa dei diritti dei consumatori in Italia.

Questo non nasce per dire Vaccini SI o Vaccini No. Ma solo perchè il Codacons ha notato quanto in Italia si stia esagerando con la pubblicità e le campagne pro-vaccino, e quanto i vaccini in Italia non siano poi così studiati come gli altri farmaci. Ricordo ancora ad uno dei convegni sulla colposcopia, paptest e HPV, sponsorizzato da una delle aziende di uno dei due vaccini, che tutti i relatori spingevano sul far vaccinare le bambine a 12 anni. Quando i dati che avevano alla mano non avevano ancora 10 anni, che è il minino e necessario per far approvare l’uso di un farmaco! Ora le nuove proposte per lo screening per la prevenzione dell’HPV è quella di sottoporre alle donne che hanno fatto il vaccino di iniziare a fare il test HPV-DNA dai 30 anni in su (per le donne che non lo hanno fatto si inizia a 25 anni), l’esame se negativo va ripetuto dopo 5 anni per entrambe le categorie di donne. Quindi al momento non c’è molta sicurezza sul fatto che dopo 10 anni (o 18 anni) ci sia ancora copertura verso l’HPV.

Una grossa spinta probabilmente è dovuta a tutte le lamentele arrivate dopo che in tanti avevano visto  visto il documentario Vaxxed o che semplicemente si sono chiesti il perchè di tanti effetti collaterali avuti dopo i vaccini poco spiegabili in altri modi.

Il documentario Vaxxed è stato boicottato un po’ ovunque, anche Rober De Niro dopo le polemiche nate intorno a questo si è tirato indietro e non lo ha più trasmesso al Tribeca Film Festival. Stessa cosa successa al nostro Ministero della Salute dove è stato criticato in lungo e in largo. Codacons invece ha trasmesso il film e invitato i medici ed esponenti delle istituzioni, che però non si son fatti vedere.

Come dico sempre ai miei pazienti e a chi me lo chiede.
Non posso scegliere per te dicendo cosa è meglio, ma posso invitarti a informarti affinchè poi tu faccia la scelta più coerente per te e la tua famiglia. Ormai ci sono tante informazioni, associazioni e medici che danno informazioni utili. Un libro molto utile è Bambini Super Vaccinati di Serravalle, un medico che spesso parla a platee anche in confronto aperto con medici che sono a favore dei vaccini. Su facebook c’è anche il gruppo Comilva dedicato alla libertà di scelta.

A un neonato di 3 mesi vengono iniettati 6 vaccini (il D.M. 7 aprile 1991 riconosce come obbligatori solo quattro dei sei vaccini inclusi nel pacchetto). Quello che le persone spesso non sanno è che si può anche scegliere di farli separatamente e non tutti insieme. Non so se ultimamente vi siete vaccinati, due anni fa, prima di partire per l’Indonesia (Timor Est) ho fatto sul braccio sinistro tetano+difterite (la dottoressa ha suggerito il braccio non dominante perchè “potrebbe farti male”) e sul destro il vaccino per l’epatite A. La sera avevo febbre e non son riuscita a tirare su il braccio sinistro il giorno successivo dal dolore che provavo. Non ho 3 mesi, ma ne avevo 33 e pesavo 100 kg. Ad esempio, dal momento che il parto in Italia è diventato un evento sano e non contagioso, che le donne sono seguite anche per quello, non c’è più il rischio di tetano neonatale come un paesi sottosviluppati, perchè fare un vaccino quando non sussiste il rischio di prendere quella malattia? Come anche avviene per l’epatite B, che si prende da scambi di sangue o fluidi dei genitali. Queste sono le mie personali riflessioni ( e non un suggerimento) e che se mai avrò un figlio approfondirò con studi, non solo legati a libri ma anche a quelli scientifici che so leggere. Per decidere se vaccinare o meno, e se si quali fare e in che tempistiche.

Quindi INFORMATEVI e prendete le vostre scelte e che non siano imposte da altri!! e ricordate che qualsiasi cosa che vi fa strangugliare la pancia in senso negativo, vi sta dando un messaggio chiaro. Che sia il consiglio del pediatra troppo hippie che vi dice di non vaccinare come quello serioso che vi dice di vaccinare anche contro i brufoli. (ovviamente ho preso degli esempi iperbolici, ma spero che il messaggio sia chiaro)

APPELLO CODACONS.  “Invitiamo in ogni caso tutti i genitori, i medici e gli operatori sanitari che abbiano conoscenza di casi sospetti di patologie insorte a seguito o dopo una vaccinazione a segnalarli. Chiediamo anche alle famiglie di segnalarci se, dove e presso quale ASL abbiano chiesto di poter vaccinare i propri figli solo con i 4 vaccini obbligatori, e di indicarci anche la risposta ricevuta. Per farlo, basta scriverci all’indirizzo mail: info@codacons.it.

COMUNICATO STAMPA
Cronaca nazionale
24 ottobre 2016

VACCINI: CODACONS AVVIA CLASS ACTION PER FAMIGLIE CHE SEGNALANO DANNI DA VACCINO
GIA’ CENTINAIA DI DENUNCE GIUNTE ALL’ASSOCIAZIONE. ESPOSTO CONTRO PRESIDENTE ISS PER PROCURATO ALLARME

E PARTE UN RICORSO AL TAR CONTRO IL PIANO VACCINALE: PER VACCINI TEST DI SICUREZZA NON UGUALI AGLI ALTRI FARMACI

Una class action a tutela della famiglie, un ricorso al Tar del Lazio e una denuncia in Procura contro il presidente dell’Iss Ricciardi. Questa la battaglia legale in tema di vaccini annunciata oggi dal Codacons, dopo che sull’argomento anche il Presidente della Repubblica Mattarella è andato “fuori strada”, rilasciando oggi dichiarazioni pesantissime e che esulano dai suoi compiti istituzionali e dalle sue competenze.
Una battaglia non contro i vaccini e la loro validità – specifica il Codacons – ma per una corretta informazione ai cittadini e contro la campagna per le vaccinazioni di massa che rischia di tramutarsi in un regalo abnorme per le aziende farmaceutiche.
CLASS ACTION: a seguito della proiezione del film “Vaxxed”, il Codacons sta ricevendo centinaia di segnalazioni da parte di famiglie che denunciano danni e patologie di vario tipo insorte a seguito della somministrazione di vaccini. Segnalazioni che ovviamente andranno ora verificate in modo scrupoloso e attraverso medici competenti, e nei casi di possibili legami tra vaccinazione e malattie, confluiranno in una class action contro il Ministero della salute, considerate le numerose sentenze favorevoli già ottenute in Italia a tutela di soggetti danneggiati da vaccino, i quali hanno ottenuto risarcimenti dallo Stato.
RICORSO AL TAR DEL LAZIO: il Codacons sta preparando un ricorso al Tar del Lazio per bloccare con urgenza il Piano Nazionale Vaccini. Alla base dell’iniziativa dell’associazione, il fatto che i vaccini in Italia non debbano seguire l’iter rigorosissimo riservato agli altri farmaci sul fronte dei controlli e dei test di sicurezza prima dell’immissione in commercio.
DENUNCIA CONTRO ISS: il Codacons ha deciso inoltre di presentare un esposto in Procura contro il Presidente dell’Iss, in cui si chiede di indagare alla luce della possibile fattispecie di procurato allarme, in merito alle pesanti affermazioni dei giorni scorsi di Walter Ricciardi, secondo cui a causa delle mancate vaccinazioni ci saranno “centinaia di casi di morbillo, con rischi di complicanze gravi e di morte in 1 caso su 10mila”.

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